Social Network Life VS Real Life

“Che bella vita” sembrano comunicare le mie foto.
Negli ultimi anni ho girato il mondo in lungo e in largo, soprattutto in barca a vela dalle isole Fiji ai Caraibi, dalla Grecia alla barriera corallina australiana.
Ho passato lo scorso autunno viaggiando per lavoro tra Amburgo, Shanghai ed il Kenya. Poi a casa nella splendida e soleggiata Sardegna.
Ma dentro di me una nuvola nera si impossessa del mio umore.
Quindi cosa si nasconde dietro ad un’immagine sorridente nei luoghi più incantevoli del mondo? Inquietudine e tristezza.
Ma come? Mi sento dire: hai una vita invidiabile, sei una persona in gamba, una donna indipendente, in salute, in forma (o quasi)… E io mi chiedo: cosa cavolo mi manca? Perché mi sento incompleta? Perché vorrei sempre essere chi non sono?
Mi ritrovo in Marocco a guardare il soffitto della camera e a piangere, anziché godere di questa vacanza, assurdo!

Sto lottando per farmi forza e per focalizzarmi su ciò che ho e non su ciò che mi manca. Ma non è sempre facile.
Ultimamente alcune piccole sconfitte, mi hanno demoralizzata. La fine di una relazione in cui avevo veramente creduto ha riacceso la mancanza di affetto dovuta alla perdita prematura dei miei genitori, poi a causa del corona virus hanno cancellato due eventi/viaggi di lavoro che avrei avuto a marzo, aggiungiamoci qualche elettrodomestico rotto e conseguente spesa imprevista e il morale va sotto ai piedi.
A fine gennaio sono partita per il Marocco dove avrei dovuto fare volontariato in un canile, luogo in cui immaginavo di colmare il vuoto nel cuore, dando e ricevendo amore dai pelosetti, ma come ho già raccontato è stato un fiasco e mi sono pure ammalata, poi sono arrivata a Dahkla a fare il corso di kitesurf, ma ahimè la lezione non è andata come speravo, non ho il livello che pensavo di avere raggiunto l’estate scorsa.
E booom, sono caduta nel baratro.
Ho deluso le mie aspettative, lo so, lo so, non bisognerebbe avere aspettative. Ma come si fa?
A volte mi domando: cosa ci faccio in giro per il modo da sola a 53 anni? Perché non sono a casa sul divano con il mio Mr Smith?!
Perché non sono una di quelle donne appagata dallo shopping che si appassiona alle trasmissioni di Maria de Filippi?!
Cosa pretendo da me stessa, voglio essere la donna bionica?! Guardo le migliaia di giovani travel blogger e mi chiedo se anche le loro foto nascondano dei momenti “no”.
Dopo un po’ di seghe mentali e una mattinata sotto al piumone ho aperto YouTube e tra i video suggeriti (dato che siamo spiati) c’era un sulla depressione. (Questo il link)
Io non sono per nulla spirituale ma l’approccio ironico ed il modo di spiegare le cose di questo Sadhguru mi han fatto scattare la voglia di ritirarmi su, di godermi ciò che ho e di riprendere le lezioni di kite (a destra vado abbastanza bene, devo perfezionare la partenza a sinistra, ma devo accettare il fatto che non sarò mai una campionessa).
Mi sono sentita veramente stupida a lamentarmi e a crogiolarmi nella tristezza, sprecando del tempo prezioso. Bisogna decidere di voler essere felici, ora sono con una carissima amica che ha compreso il momento “down”. Tutti noi passiamo dei periodi neri, giuro che cercherò di lasciare andare i pensieri negativi e di focalizzarmi sul bello. Tipo una birra ghiacciata al tramonto.
Cheers!


PS : ho scritto questo pippone perché magari altre persone si sentono così, ed il detto “mal comune, mezzo gaudio” è vero!
Dakhla, West Sahara, Morocco