La iella arriva anche ai Caraibi

Lady di qua, Lady di là… Me la sono proprio tirata… la sfortuna dico. In queste ultime tre settimane è capitato di tutto.

Io che mi immaginavo impegnata con le Public Relation, a gestire i social network, a prendere lezioni di kite, a scrivere articoli sorseggiando aperitivi con ombrellini colorati, invece no. 

A St. Vincent abbiamo perso giorni per cercare di sdoganare un pacchetto proveniente dall’Inghilterra, contenente delle semplici guarnizioni che qui non si trovano.

Prendi il taxi, vai agli uffici DHL di Kingstown che stampano la lettera per poter ritirare il pacco … che è lì? No. Si trova all’aeroporto, ovvero ad un’ora dalla città. Ma ormai è chiuso. Lì ti dicono che manca il timbro della dogana che certifica che siamo in transito e non residenti, ma la dogana è al porto. Altro taxi per 45 minuti. Poi salta fuori che per non pagare le tasse d’importazione bisogna avere un broker… Eh?! Cerca l’agenzia di broker, attendi quelle due o tre ore per avviare le pratiche, torni alla dogana, ma sono in pausa pranzo. Cerchi di mangiare qualcosa anche tu camminando sotto il.sole cocente, ma nella zona del porto non c’è nulla, solo qualche cane randagio.

Al rientro scopri che bisogna essere scortati da una guardia giurata che certifica che il pacco ritirato non sarà destinato alla vendita ma verrà portato in barca. Quindi la porti all’aeroporto, la fai salire in barca e poi gli paghi un taxi per tornare a casa. Ahhhh, @#€&!

Risolta questa bega navighiamo verso nord, prima tappa St. Lucia e poi Martinica per fare provviste pre charter.Torniamo a St Lucia per prendere la cuoca, che ahimè, dura solo tre giorni. Per motivi di privacy non sto a raccontare i dettagli. 🙄

Ma a questo punto tocca a me fare anche questo charter di dieci giorni, con sei persone, tre delle quali con varie intolleranze. Help!

Nel frattempo, una notte, ci rubano il gommone, motore incluso, valore totale circa 8000€. Mancano tre giorni all’arrivo dei clienti, è giovedì ed è festa nazionale, tutto chiuso, anche la Guardia Costiera non risponde alle chiamate. Abbiamo un solo giorno utile, il venerdì, per trovarne un altro. Telefonate ed email a tappeto nelle varie isole limitrofe. Quello che serve a noi in pronta consegna non ce l’ha nessuno, ci accontentiamo di uno simile ma è in Martinica, un giorno di navigazione per raggiungerla, e si tna indietro. Onde di quattro metri di traverso, sto un attimo sottocoperta a messaggiare al telefono ed è così che vomito anche l’anima. Mai successo. Sono un cadavere ambulante ma devo procedere con l’acquisto dei prodotti freschi e la pulizia completa della barca. Cabine pronte. Un bel respiro, Ohmmm. Sorriso. Welcome! … si riparte per le Grenadine.
Think positive.

www.zenithoceanvoyages.net

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