Approdati sull’isola di Vanua Levu – Fiji


Terraaaaa! La vista dell’isola ci ha reso tutti felici come bimbi, la voglia di sgranchirsi le gambe e fare una passeggiata nel piccolo paesino di Savu Savu è irrefrenabile… Maaa, non si può scendere prima di aver sbrigato tutte le pratiche burocratiche doganali. All’ingresso della baia il capitano ha annunciato il nostro arrivo via radio alla capitaneria di porto, dopo circa una mezz’ora sono saliti a bordo i primi controlli, due ufficiali sanitari del reparto quarantena per verificare non vi fossero malati tra l’equipaggio, poi sono arrivati quelli dell’immigrazione per controllare  i passaporti, come e quando lasceremo il paese… Poi è la volta dell’ispettore alimentare per controllare la cambusa… Finalmente il lasciapassare e via di corsa sulla terra ferma!! Sigh, si è fatto tardi ed è tutto chiuso. La Marina è piccolissima e comunque nessuno di noi ha voglia di cenare al ristorante per “ricchi” naviganti. Riusciamo a trovare un ristorantino simil indiano aperto. Anche se siamo gli unici clienti se la prendono con moooolta calma, ma alla fine arrivano delle ottime portate. Ah no, non siamo soli, c’è anche una coppia di… italiani. Ma chi l’avrebbe detto, in un posto così sperduto, siamo proprio ovunque! 😉 Alessia e Simone tra l’altro ci avevano già visti a Tonga, li invitiamo a bordo per visitare Infinity e ci perdiamo in chiacchiere davanti a qualche bicchiere di vino … peccato abbiano finito quello che si sono portati dalla loro terra: le Langhe!

La mattina seguente ci rifacciamo, visitando il mercato. Banchi che strabordano di mango, il prezzo dice 1 Fijian dollar (40 centesimi), porgo  alla signora due dollari e gli indico i due che vorrei acquistare, ma lei riempie una busta enorme, costano 40 cent al kilo, mica l’uno!

Nella via principale da un lato il mare e le palme, dall’altro tantissimi negozi che vendono  un po’ di tutto dai vestiti, alle medicine, molti minimarket e negozi di elettronica, un grande parcheggio ospita i bus in partenza per il resto dell’isola ed una grande tettoia dove si radunando a chiacchierare in attesa del bus. Tutto mi ricorda sia l’Indonesia che alcune isole caraibiche ma non avevo idea di come fossero gli abitanti delle Fiji, l’etnia è in parte di origine indiana coi capelli nerissimi e lisci, in parte più diciamo africana, molte donne sono robuste e portano i capelli ricci e gonfi stile Diana Ross negli anni ’70, ma con l’aggiunta di un fiore di frangipane sul lato. 💮

Gli uomini… Posso dirlo?! Sono mingherlini e piuttosto bruttini… E vabbè, l’ho detto!  🐸

PS Bula! Significa Ciao!

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