Addio Vava’u

Ahh finalmente si parte! Cioè, non è che sia stata ferma gran che… sono arrivata 4 giorni fa nell’isola di Vava’u e già stavo fremendo, non riesco proprio a star tranquilla.

Le manovre d’attracco in banchina per fare carburante non sono semplicissime con una barca da 120 piedi (circa 40 mt) ma siamo stati tutti bravissimi, e la cosa è durata un bel po’ dato che mi pare d’aver capito che il serbatoio ha una capacità di 600 lt. Dopo aver caricato le ultime scorte di frutta e verdura ed aver concluso le pratiche burocratiche per l’uscita dal regno di Tonga ci siamo diretti verso il largo.

Ci aspettano circa 7 giorni di navigazione per raggiungere l’arcipelago delle Fiji.

Nel pomeriggio ha smesso di piovere, il tramonto ci ha regalato uno spettacolo fantastico e ha reso tutti gli animi sereni, un bicchiere di vino, una birra o un sidro hanno accompagnato la fine della giornata.

All’equipaggio esistente si è aggiunta una coppia (lei francese, lui australiano) con gli altri ormai sto prendendo confidenza, forse in qualche articolo fa son stata fraintesa, non è che non mi piacciano le persone a bordo, tutt’altro, il problema è che non sono abituata a vivere con… anzi a condividere la quotidianità con altri, sono un tipo solitario, che ama ascoltare il silenzio, e forse sono troppo vecchia per cambiare abitudini. Però potrebbe anche essere una sfida che devo affrontare, mettermi in gioco per aprire la mente verso altri modi di vivere, senza spazientirsi, senza pregiudizi e limiti. 

Veleda (che si pronuncia Vileda come i prodotti di pulizia) è un ingegnere aerospaziale di Denver, che ha deciso di licenziarsi per dedicarsi al settore energia alternativa, ma solo dopo aver trascorso un anno sabbatico in giro per il mondo. Dany, un avvocato, anche lei ha mollato il lavoro e sta viaggiando da un anno e mezzo, Savannah, la 17enne californiana, sta studiando a bordo ed ha in mente un progetto da portare nelle scuole per sensibilizzare i suoi coetanei ai problemi d’inquinamento del pianeta.

Insomma, mi sembra di capire che ci sono tante persone che non sono più disposte a vivere una vita insoddisfacente, piuttosto lasciano lavori ambiti per cercare un qualcosa che li renda più responsabili ed attivi.

Se ognuno di noi ogni anno raccogliesse 20kg di spazzatura dalle spiagge, mari e campagne, in 10 anni la Terra sarebbe ripulita, purtroppo però la gente tende a pensare di non fare la differenza… Speriamo di riuscire a coinvolgere più persone possibili in progetti di salvaguardia dell’ambiente e che questo modo di vivere diventi contagioso.

Save the Planet 😊

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