My own private canyoning

DSC03726

DSC03727

Mi sono avventurata sola soletta verso l’interno dell’isola, precisamente verso Devil’s Bridge. Ecco il nome non prometteva bene, ma avevo sentito parlare di questo canyon e sono andata a farci una visita. Una volta sul ponte che faccio, guardo il canyon dall’alto? Anche no! Prendo un sentierino fatto di gradoni naturali creati da radici che sporgono dal suolo, con fiorellini viola sparsi per terra come se ci fosse un matrimonio, scavalco qualche albero caduto di traverso, ed eccomi giù al torrente. Mi infilo nella forra al quanto oscura, saltello su qualche pietra poi ad un tratto sprofondo nella sabbia melmosa, per un attimo ho pensato fossero sabbie mobili, ma se son qui a scrivere vuol dire che non lo erano, eh eh. Supero l’angusta strettoia, le canne di bambù scricchiolano al vento ed ogni tanto ne casca una, scorgo in fondo una piscina naturale e finalmente il bagno! Abituata alle Alpi, penso di avvertire un brivido mentre mi tuffo, ma l’acqua del torrente é veramente calde e la temperatura esterna molto alta, difatti per arrivare fin lassù ho consumato tutti i liquidi e gli zuccheri che avevo. A mollo tra le rocce mi rifocillo con un paio di mango raccolti lungo il cammino, lo so, lo so che non vanno raccolti da terra perché potrebbero esserci degli insetti, ma basta aspettare che te ne caschi uno davanti e zac; battere i moscerini e le formiche sul tempo!

Ah come si sta bene! Seduta su un sasso con l’acqua che mi scorre intorno, addento un frutto appena colto, ascolto il silenzio o meglio i rumori della natura e mi sento veramente selvaggia.

Jane.. a no, Stefi ⭐

DSC03747

I’ve heard about Devil’s bridge and its canyon so I go on my own on a half day tour. I walk through mangos, palm and bamboo trees, along nice dirt road overlooking the see and the Pitons. Once reached the bridge I decide to go down into the canyon passing through a narrow path, made of natural steps created by tree roots surfacing the soil, covered by small purple flowers as a wedding promenade, I climb over few fallen logs, and here I am at the river. I slip into the dark ravine, hop on a few stones, then I suddenly sink into the muddy sand and for a moment I thought they were quicksands, but if I am writing, it means that they were not, eh eh. I overstep the narrow bottleneck, the bamboo reeds creak in the wind and sometimes one falls down, I see at the end a natural pool and finally I bath! I used to do canyoning in the Alps, and I was expecting a chill, but the creek water is very warm and the air temperature very high, in fact, to get up there I spent all liquids and sugars I had. Soaking in the rocks I eat a couple of mangoes collected along the way, I know, I know I shouldn’t eat fruit collected from the ground because there may be bugs, but just wait until some fall downs in front of you and zac; beat the flies and ants on time!

Ah, I feel so good! Sitting on a rock with water flowing around me, biting a fresh fruit, listening to silence or well, the sounds of the nature, and I feel really wild.

Bye bye from Jane… ops, Stefi ⭐

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s