Waste World – Un mondo di rifiuti

Plastic islands, garbage shores, we are surrounded by rubbish.

Waste, waste, everything turns into trash too quickly.

I personally try to live a low impact life, I try not produce too many garbage.

I recycle almost everything, I use my creativity to give a second life to all objects.

If something is not working proprerly try to fix it, do not replace it, because we cannot replace Earth.

I see my neighbours’ garbage, it looks like there are fifty person in that house, but it’s only a family of three. To many plastic and cartboard packages, industry should reduce them.

I saw indonesian beaches where sand includes plastic bags.

I saw rivers with all kind of floating objects and strange foam.

I saw contryside stocked better than better then a do-it-your-self store.

I ask myself why people throw mattresses, fridge, tyres in the countryside? I really don’t understand that.

Do your small step to save the planet.

Just few examples:

– How many toilet paper tearings do you need when you wee-wee? Do you really need 4 or 5? … and girls if you need to do it in the bush, please collect your napkins!

– Do you really need so much bath foam when you take a shower? Is your skin so dirty as if working in a coal mine?!

Think about it.

Less plastic bottles or paper « Save money « Less pollution « Save rivers and seas

Try to leave as few footprints as you can.

Live simply, Live green!

Soon I will try to contribute in Ocean saving with Infinity Expeditions, here follow a link to a movie focused on this topic.

BLUE is the story our generation need to hear. The industrialization that has occurred in the oceans over the last century, mirrors the events that triggered mass extinctions on land. Industrial scale fishing, habitat destruction, species loss and pollution have placed the ocean in peril. The very nature of the sea is being irretrievably altered. BLUE is a provocative journey into the ocean realm, witnessing this critical moment in time when the marine world is on a precipice.

Our ocean has been the guardian of life on earth.

Now it is our turn to be guardians for the ocean.

Half of all marine life has been lost in the last 40 years.

By 2050 there will be more plastic in the sea than fish.

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Isole di plastica, spiagge di spazzatura, siamo circondati da rifiuti.

Scarti, scarti, tutto si trasforma in spazzatura troppo rapidamente.

Personalmente cerco di vivere a impatto zero, di non produrre troppi rifiuti.

Riciclo quasi tutto, uso la mia creatività per dare una seconda vita a molti oggetti.

Se qualcosa non funziona correttamente cercate di aggiustarlo, non di sostituirlo, perché non potremo sostituire la Terra.

Vedo i rifiuti dei miei vicini, sembra che ci siano cinquanta persone in quella casa, ma è una famiglia composta da solo tre persone. Troppe confezioni di plastica e cartone, l’industria le dovrebbe ridurre.

Ho visto spiagge indonesiane dove tra la sabbia ci sono incastonati sacchetti plastica.

Ho visto fiumi con strane schiume ed oggetti galleggianti.

Ho visto campagne che assomigliano ad un market per l’edilizia.

Mi chiedo perché le persone gettino materassi, frigoriferi, pneumatici in giro. Non lo capisco davvero.

Fai il tuo piccolo passo per salvare il pianeta.

Ecco alcuni esempi:

– Quanti strappi di carta igienica ti servono quando fai pipì? Hai davvero bisogno di 4 o 5 pezzi? … e ragazze, se vi scappa e la fate nel cespuglio, riportate via i vostri fazzolettini.

– Hai davvero bisogno di tutta quella schiuma da bagno quando fai la doccia? La tua pelle è sporca come se lavorassi in una miniera di carbone?!

Pensaci.

Meno bottiglie di plastica o carta « risparmi soldi « meno inquinamento « salva fiumi e mari

Cerca di lasciare meno impronte possibile.

A breve con Infinity Expedition darò il mio piccolo contributo per la salvaguardia degli oceani, di seguito il link ad un film che parla proprio di questo tema.

BLUE è la storia che la nostra generazione deve sentire. L’industrializzazione che si è verificata negli oceani nel corso del secolo scorso, riflette gli eventi che hanno generato estinzioni di massa sulla terra. La pesca su scala industriale, la distruzione degli habitat, la perdita di specie e l’inquinamento hanno messo in pericolo l’oceano. La stessa natura del mare è alterata in modo irreversibile. BLUE è un viaggio provocatorio nel regno dell’oceano, testimone di questo momento critico nel momento in cui il mondo marino è sull’orlo di un precipizio.

L’oceano è stato il custode della vita sulla terra.

Ora tocca a noi essere guardiani dell’oceano.

Metà di tutta la vita marina è stata persa negli ultimi 40 anni.

Entro il 2050 ci sarà più plastica nel mare che i pesci.

lanzarote (317)

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